venerdì 13 febbraio 2009

La regina del mobbing

Dopo il Principe Plumbeo, è ora il momento di pubblicare la seconda parte della saga dei principi&co. La Regina del Mobbing è un personaggio molto più terrificante e perfido. Le moschettiere hanno cercato di donarle un profilo umano, purtroppo la regina del mobbing nulla ha di umano, la bontà purtroppo non è insita nel suo animo.


Comparve un dì, una povera fanciulla dai lunghi capelli raccolti e fermati da un manufatto di umile fattura, che oggi chiameremmo pinzone.
L'umile fanciulla era stata accolta nel palazzo reale dal Re in persona. Il compito ad ella affidato consisteva nell'imparare il mestiere di una figura molto importante a palazzo: il Giullare di Corte, che pareva avere problemi di salute legati al fegato, visto il costante colorito giallastro del suo viso.
Il giullare, però, temendo di essere defraudato del suo ruolo (quanto profetico fu questo pensiero lo scoprì solo qualche lustro dopo ...), prese di mira la povera fanciulla, mettendo in atto una strategia meschina ed
infida; al fine di metterla in difficoltà, chiudeva a chiave i cassetti, nascondendo così gli importanti documenti siglati dal re.
Ma la giovane pulzella era tutt'altro che sprovveduta, e mostrò fin da subito il suo animo perfido e vendicativo!
Sciolse i suoi lunghi e cresposi capelli, con un incantesimo curò il suo "balconcino" al punto tale da farlo diventare ... un terrazzo ... accorciò i gonnelloni, aprì le tende sul terrazzo, sistemò in bella mostra la guepiere ... et voilà: LA CONQUISTA DEL PALAZZO EBBE INIZIO.
Solo un difetto non riuscì a nascondere, neanche con la magia più potente: la gobba c'era e si vedeva.
La scalata al potere ebbe inizio da un luogo angusto, chiamato il BINARIO MORTO.
Il binario morto era un'ala del palazzo poco frequentata: sembrava infatti che coloro che vivevano in quelle anguste camere fossero dei reietti, che il Re teneva a corte solo per pietà, infatti la sala del trono era ben distante!
Gli incantesimi messi in atto in precedenza la fecero notare dal sovrano, che fino a quel momento era rimasto in disparte a godersi la disputa tra i due servi; ma siccome non era insensibile al fascino femminile, decise di prendere la fanciulla di umili origini sotto la sua ala protettiva e di avvicinarla alle stanze reali.
Iniziò così un'assidua frequentazione tra i due. Gli incontri erano così focosi, i sensi così ottenebrati e gli istinti così irrefrenabili che il Re fu costretto a fare installare, al di fuori delle sue stanze, un congegno che,
anni dopo, prese il nome di semaforo:
LUCE VERDE: libero accesso ai servitori e cortigiani alle stanze reali
LUCE ROSSA: ... ehmmm luce rossa .... suvvia lasciate andare la vostra immaginazione.
Sembra che le produzioni dei film a luce rossa presero spunto da quel semaforo . Le prestazioni elargite soddisfarono talmente tanto il Re che non esitò un solo attimo a dichiarare pubblicamente che la fanciulla aveva raggiunto una posizione privilegiata nel suo cuore, e per mostrare a tutti il suo favore la insignì di un titolo assai ambito: "Principessa sopra il Regale Augello".
A quel punto iniziò, per la nostra nuova Principessa, un periodo di prosperità.
Lei e la sua corte di ancelle e paggetti abbandonarono definitivamente il binario morto, e presero possesso delle stanze alle destra del Re.
Il Re stesso decretò che la nuova principessa avesse potere di vita e di morte sul suo popolo, costrinse il Giullare di Corte a farle da Valletto. Non fu una gran perdita per il Re, da Giullare
era stato un vero fallimento: vederlo muoversi con la grazia di un elefante elargendo bevande scure che oggi chiameremmo caffè, oppure vederlo offrire ai Principi di corte un prodotto alimentare fatto di farina di grano duro - che oggi chiameremmo Tajarin - o sentirlo sparlare di tutta la servitù, solo
per il gusto di vedere le punizioni inflitte a quelle povere anime ... non faceva certo ridere, anzi lo rendeva ancora più patetico... non ultimo il fatto di non avere alcuna guepiere da mostrare al re non giocò a suo favore, quindi fu costretto a fermarsi ad un gradino più basso della scala gerarchica del palazzo.
Comunque, la sua lunga lingua rasposa lo aiutò molto nel nuovo compito di compiacere in tutto e per tutto la principessa.
Passarono gli anni, ma la fortuna sembrava non abbandonare la nostra protagonista, che a poco a poco prese sempre più potere, fino a diventare REGINA incontrastata del palazzo, schiacciando senza pietà anche una Vostra vecchia conoscenza ... il Principe Plumbeo e l'untissimo schiavo dei numeri .... ma di quest'ultimo vi racconteremo in seguito.
La regina arrivò al potere supremo, ma si sa, il potere spesso può essere logorante.
La regina non nascondeva più le sue caratteristiche: ira, vendetta, falsità, pazzia, sadismo, infantilismo e incompetenza erano solo alcune delle peggiori doti che la regina usava con estrema generosità.
Si procurò due guardie del corpo, una quindicina di servi fidati e, con questi, faceva rispettare la sua legge con pugno di ferro anche al di fuori del palazzo.
A volte, qualcuno delle guardie o capi-servi giaceva con lei, assecondando i suoi istinti e le sue fantasie, anche perché se gli anni erano passati per lei, lo stesso era successo al re, già molto più anziano di lei all'inizio della storia.
La chimica e con essa le azzurre pastiglie arrivarono solo molto tempo dopo.
All'interno del palazzo la situazione era ben più complicata, la regina passava costantemente in rassegna la servitù, usava l'ex giullare ora valletto servile per fare la spia, osservando i movimenti delle servette,
ascoltando di nascosto le loro chiacchiere e i loro pettegolezzi di palazzo per poi riferirli alla regina ... che si imbestialiva, ma si imbestialiva a tal punto da trasformarsi in una terribile orchessa urlante, con tutti gli
occhi strabuzzati, le vene del collo pulsanti, un colorito paonazzo .... che chi era costretto a subire quegli attacchi d'ira ogni volta, in cuor suo, pregava ... "Signore fa che le venga uno sciopone" - antico termine che può indicare un molteplicità di malattie: l'infarto, l'ictus, la paralisi, l'emiparesi, il crampo alla lingua o uno al deretano - ma ciò purtroppo non accadde mai.
La regina urlava imperterrita, a torto o a ragione, e se la sua servetta personale tentava di chiudere le porte della stanza regale affinché l'ira restasse racchiusa tra le mura, la regina tornava a spalancarla, affinché
la terribile punizione che stava infliggendo alla serva o al servo di turno fosse da monito a tutta la servitù.
Erano tempi duri a palazzo, le servette al mattino si alzavano sperando di non essere la vittima designata del giorno, perché dovete sapere che la perfida regina si alzava e, mentre cercava di restaurare il suo viso ormai segnato dagli anni, pensava sadicamente con chi avrebbe potuto sfogare la sua frustrazione, con le servette che occupano la camera vicino all'ingresso del castello oppure con le altre che occupano le stanze successive?
Insomma per le servette era un incubo del quale non riuscivano ad intravederne la fine..

Fine prima puntata, to be continued
autore: the musketeers all together

16 commenti:

Camu ha detto...

hi..hi...ops è una storia tristissima forse non dovevo ridere!!!poi il palazzo ci rimane male....

RED ha detto...

ha ragione Camu ...che tristezza ! più che una regina ... è una stregaccia! Proprio una bella storia!

Minu ha detto...

sembra che questa strega sia veramente esistita e che tuttora continui a elargire con così tanta generosità le sue non qualità. Dice chi l'ha conosciuta che usi ancora gli incantesimi, che sia riuscita a ritornare nel nostro mondo e che stia lavorando in una azienda di lozioni e impasti di creme. Che abbia assunto chi un tempo odiava e che al momento giusto schiaccerà sotto i suoi affilati artigli

Anonimo ha detto...

se di creme e di impasti si tratta .... possiamo sempre, damigelle sfigate si però servili MAI, BOICOTTARE lei e la sua servitù aziendale attuale con le moderne armi.

Della serie: sei stronza NON ACQUISTO!!!!

p.s.: care ditte attenzione ad assumere gli/le stronzi/e

Patty ha detto...

ah ah ah ah ah, ricordo ancora il brindisi! ma questo accadde molto tempo dopo

Samantha ha detto...

Vi prego regalateci presto la seconda parte!!!!!
Mi sto chiedendo:c'è qualche possibilità che la strega-regina legga prima o poi queste pagine..?!
son curiosa.. ; )

Minu ha detto...

se non lo ha ancora fatto, lo farà mooltooo presto samantha, questo è un blog che nonostante sia stato oscurato a palazzo, continua ad essere molto seguito, a presto la seconda parte... stay tuned!

Camu ha detto...

Samantha non sai quante peppie ci sono in gro che riportano tutto!!!!solo che non sempre capiscono tutto purtroppo e accidenti qualche volta sfugge loro anche qualcosa!!!!

RED ha detto...

posso assicurare che la seconda parte sarà scoppiettante come la prima !!!!!
Parola di Moschettiere ;D
Par, parleremo anche del brindisi ... penso di non aver mai bevuto niente di così buono ...
Cmq qualche sassolino dalle scarpe ce lo siamo levato, neh???

Minu ha detto...

io più leggo la regina del mobbing, più mi sembra di sentirla urlare, con la sua erre arrotolata, SERRRRPIIII IN SENOOOOOOOO...!!!!!
orripilante

voi che leggete, vi rendete conto che abbiamo vissuto in una multinazionale affollata da faccendieri, puttanieri, puttane, loschi figuri, quello finora pubblicato è solo una piccola parte di quello che abbiamo subito.
Abbiamo vissuto in una caserma, siamo ufficiali dell'esercito ora, nulla può scandalizzarci. Siamo donnette noi, quello che siamo lo dobbiamo a loro

Princi ha detto...

@minu
lo sai che, invece di leggere multinazionale, ho letto mutilazione??? vorrà dire qualcosa?? mah!

Anche se non riesco a seguire bene la saga, mi mancano alcuni elementi per decodificare il racconto, vi posso assicurare che le cose non sono cambiate! Forse sono cambiati alcuni volti, urli di battaglia e faccendieri fedeli ma la sostanza resta la medesima!

Quello che penso è che, quelli lì, non hanno alcun merito per quello che siete!
Merito, avete letto bene care donnette, perché hanno tentato di modificare il vostro pensiero senza risultati, non siete diventate come loro, non siete come alcuni faccendieri/e che per una "lusinga" fanno le scarpe ai colleghi! che schifo!
E' per questo che vi adoro, siete perle rare!

Patty ha detto...

Princi, la differenza era che almeno prima tra colleghi c'era unione e solidarietà (eccetto alcuni casi) ora penso che siano uno contro l'altro. Vedrai che presto decodifiderai il racconto

Camu ha detto...

Princi quando vuoi ti diamo una mano a decodificare....in certi ambiti bisogna decodificare per evitare che queste/i continuino a fare danni visto che sono lo specchio delle classi dirigenziali italiane che ha mandato allo sfascio questo nostro paese!!!!

Princi ha detto...

sono d'accordo con voi, in pieno ... e non vedo l'ora di incontrarvi, non solo per decodificare! :-)

Maurizio ha detto...

Devo ammettere che ad un certo punto mi sono perso... però mi sono rimaste impresse due cose: la principessa sul regale augello e le pastiglie azzurre...
Che cosa può significare il fatto che di tutto il racconto mi siano rimaste impresse queste due frasi?
Suvvia... illuminate questo povero uomo, un pò bacchettone...

Miranda ha detto...

ma...la Regina si sposta in carrozza o ha un'auto? Perchè nel secondo caso una bella passata di chiodo appuntito sulla regale carrozzeria se la meriterebbe prorpio...o no?